Culti

Omegna - Via F.lli Di Dio 64
Nel Tempio di Omegna, il Culto di Domenica 29 Marzo vedrà la partecipazione dei ragazzi del catechismo e quindi sarà alle ore 10,30.

Intra - C.so Mameli 19
Nel Tempio di Intra, il Culto di Domenica 29 Marzo si terrà alle h.11
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11/11/2014

"Ponti non barriere". Tredicesima Giornata del Dialogo Cristiano-Islamico a Verbania

Durante le celebrazioni della XIII° Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, 27 ottobre 2014, è stata collocata sul ponte del torrente San Bernardino tra quartiere di Sant’Anna e Sassonia  riportante il testo:  “Costruiamo ponti non barriere per un cammino di pace”. Un simbolo permanente e un messaggio inequivocabile rivolto alla cittadinanza verbanese per costruire insieme una città aperta al dialogo e al rispetto delle diversità.
La cerimonia dell’inaugurazione è stata presenziata dall’Amministrazione comunale di Verbania, per la quale era presente il vicesindaco, da rappresentanti nonché da membri delle chiese cristiane (Chiesa Evangelica Metodista, Parrocchie Cattoliche del Verbano) e della Comunità Musulmana del VCO.



07/10/2014

L'appello per la Tredicesima Giornata del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre 2014


Le radici comuni: compassione e misericordia 
Praticare l’accoglienza reciproca e la riconciliazione

Musulmani, musulmane, cristiani e cristiane rappresentano oggi oltre la metà della popolazione mondiale. La pace e il dialogo fra queste religioni è dunque fondamentale per la pace mondiale. Bisogna allora puntare su ciò che unisce queste religioni piuttosto che su quello che divide. E ciò che unisce è molto più di ciò che divide a cominciare da ciò che musulmani e cristiani ritengono essere i tratti fondamentali dell'unico Dio da essi invocato. Tratti fondamentali, da cui non si può prescindere, sono la misericordia e la compassione.
Lo ripetono continuamente i musulmani quando leggendo il Corano trovano in apertura di ogni sura l'invocazione ad “Allah, il compassionevole, il misericordioso”.
Lo affermano i cristiani quando leggono e praticano le beatitudini proclamate da Gesù (Mt 5) “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” e “Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati”, vivendo nella propria vita le idee proclamate da Gesù su un Dio amorevole e vicino, che si ritrova nel volto di ogni persona che proprio per questo va amata e rispettata senza riserve.
Riusciamo cristiani e musulmani a praticare compassione e misericordia nella nostra vita quotidiana?
  • Nei confronti di chi è portatore di una diversa cultura o di una diversa religione, o ha un colore della pelle diverso dal nostro?
  • Nei confronti dell'ambiente nel quale viviamo?
  • Nelle scelte economiche e nella distribuzione delle risorse a livello nazionale e internazionale?
  • Nel prendere posizione di fronte ai conflitti e alle minacce per la pace ?
Porsi queste domande e riscoprire compassione e misericordianella propria vita di tutti i giorni, aiuterà allora cristiani e musulmani a comprendere di essere fratelli e sorelle, di avere in comune valori profondi, la stessa umanità, lo stesso bisogno di cura e rispetto e la stessa motivazione a costruire un mondo di pace.
La misericordia e la compassione vanno dunque praticate se crediamo che esse siano i tratti fondamentali del Dio da noi invocato.
Su questi temi invitiamo tutte le comunità cristiane e musulmane a ritrovare i propri orizzonti comuni in difesa della dignità umana, da condividere anche con gli appartenenti ad altre tradizioni religiose e con le donne e gli uomini di buona volontà.
Roma, 12 Giugno 2014

I promotori della giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico

Per l'elenco dei promotori, per le adesioni e le iniziative vedi la pagina:
Per aderire alla giornata clicca qui

07/06/2013

Dialogo cristiano-islamico. Il tema della Dodicesima Giornata del 27 ottobre 2013

Libertà religiosa, base della convivenza civile.  
Un unico Dio, una sola umanità, diritti umani per tutti e tutte.

Comunicato stampa n. 1

Anche quest'anno, il prossimo 27 ottobre, si terrà la celebrazione della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, giunta alla sua Dodicesima edizione.
Per dare modo alle comunità cristiane e musulmane di organizzare per tempo le proprie iniziative comuni, il Comitato organizzatore comunica il tema di questa dodicesima edizione.
Il tema proposto è il seguente:

Libertà religiosa, base della convivenza civile.

Un unico Dio, una sola umanità, diritti umani per tutti e tutte.

Nelle prossime settimane renderemo noto un testo più articolato, contenente anche riferimenti a documenti cristiani e islamici, che aiutino le comunità locali ad organizzare iniziative di dialogo che possano coinvolgere soprattutto i giovani ed il mondo della scuola.
Con un fraterno augurio di

Shalom, salaam, pace
I promotori della giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico
Roma, 5 giugno 2013

Per l'elenco dei promotori, per le adesioni e le iniziative vedi la pagina: 
http://www.ildialogo.org/cristianoislamico

02/10/2012

Undicesima Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre 2012: "Islam, cristianesimo, Costituzione: cristiani e musulmani a confronto con la laicità dello Stato"

La Chiesa Evangelica Metodista,
Le Parrocchie Cattoliche del Verbano, 
La Parrocchia Ortodossa Rumena,
La Comunità Islamica del V.C.O., 

promuovono:

INCONTRO DI APPROFONDIMENTO SUL TEMA DELLA GIORNATA
con dott.ssa Maria Bombardieri dell'Università degli Studi di Padova
Venerdì 26 ottobre, ore 21.00
Famiglia Studenti - Il Chiostro (Sala Rosmini), Verbania Intra

TORNEO SPORTIVO DI CALCETTO (a squadre miste composte da ragazzi delle comunità cristiane ed islamica)
Domenica 28 ottobre, 14.30 
Centro Sportivo S. Francesco di Verbania -Pallanza


Appello:

"Islam, cristianesimo, Costituzione: cristiani e musulmani a confronto con la laicità dello Stato"

E’ questo il tema che quest’anno proponiamo all’attenzione delle comunità cristiane e musulmane per l’undicesima edizione della giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico.
I motivi che ci spingono a proporre tale tema sono:

1. La nostra Carta Costituzionale, a 65 anni dalla sua promulgazione, è ancora largamente inattuata ed anzi continuamente calpestata nei suoi principi fondamentali  e necessita, quindi, di una sua robusta difesa che si può attuare con la sua conoscenza e con lo stimolare iniziative concrete dal basso per la sua attuazione.

2. L'Islam in Italia, come è sottolineato in numerosi studi sull’argomento,  fa ancora fatica a diventare un “islam italiano”, è ancora un fenomeno legato molto strettamente all'immigrazione, pur essendoci già le seconde e forse anche terze generazioni degli immigrati musulmani arrivati in Italia 40 anni fa, che però sono ancora legati alle loro terre d'origine di cui vivono intensamente come proprie le vicissitudini attuali.

3. C'è, infine, sia tutta la questione della costruzione delle moschee, che sono di fatto bloccate in tutta Italia (vedi ad esempio la vicenda di Genova) , sia la questione dell'intesa, che è del tutto in alto mare e non solo per i musulmani.

Invitiamo così anche quest’anno a celebrare, il prossimo 27 ottobre 2012, la Undicesima Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico, nella convinzione che sono “Beati quelli che si adoperano per la pace” (Mat 5:9) , perché Dio (Allah) “chiama alla dimora della pace” (Sura 10, 25) perché Lui è “La Pace” (Sura LIX, 23 ), perché il dialogo è lo sforzo sulla via di Dio che ci compete e ci onora.

Con un fraterno augurio di
Shalom, salaam, pace

I promotori della giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico
Roma li, 28/06/2012

05/09/2012

69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Alla Biennale un "Premio per la promozione del dialogo interreligioso"

 Alla 69. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia (29 agosto - 8 settembre) per il secondo anno consecutivo verrà assegnato il "Premio per la promozione del dialogo interreligioso" conferito da una giuria internazionale nominata da INTERFILM, ombrello europeo delle associazioni cinematografiche protestanti. La giuria - unica nel suo genere in Italia - ha lo scopo di collegare chiese e cinema, culture e religioni, e sarà composta da tre membri: Pina Grosso, da lunghi anni impegnata nell'ambito della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) sul fronte dell'accoglienza di rifugiati e migranti; la pastora Petra Bahr, referente per gli affari culturali del Consiglio della Chiesa evangelica in Germania (EKD); e il teologo svizzero Serge Molla, pastore della chiesa riformata del Canton Vaud (presidente). "Il Premio vuole richiamare l'attenzione su film che rafforzano la mutua comprensione, il rispetto e la pace tra popoli di differenti provenienze, storie e fedi", spiega Gianna Urizio dell'Associazione protestante cinema "Roberto Sbaffi" e regista della rubrica televisiva "Protestantesimo" di RAIDUE, tra le ideatrici del Premio.
Com'è consuetudine, anche quest'anno la "Roberto Sbaffi", insieme a INTERFILM e alla Fondazione Ente dello Spettacolo, propone a margine della Mostra di Venezia un evento-dibattito: il 3 settembre organizza un incontro per rendere omaggio a Theo Angelopoulos, regista di spicco del “nouveau cinéma” greco, morto tragicamente a gennaio lasciando incompiute le riprese dell'ultimo film della sua trilogia "L'altro mare" (The other Sea), dedicato alla crisi finanziaria e all'indebitamento della Grecia e dell'Europa. Parteciperà all'incontro Walter Ruggle, direttore della Trigon-Film Foundation, amico personale di Angelopoulos e distributore dei suoi film in Svizzera.

L'organizzazione INTERFILM è stata fondata nel 1955 da numerose associazioni cinematografiche protestanti in Europa e attualmente comprende membri protestanti, ortodossi e anglicani, ma anche ebrei. INTERFILM, in collaborazione con il suo partner cattolico SIGNIS, organizza giurie ecumeniche nei più importanti festival cinematografici quali Cannes, Montreal, Mosca, Lipsia, Berlino, Locarno. Ad oggi non è stato possibile istituirne una anche a Venezia (www.inter-film.org).

Da Notizie Evangeliche (NEV), 22 agosto 2012

26/10/2011

Verbania: Decima Giornata del Dialogo Cristiano-Islamico

Giovedì 27 ottobre 2011,
presso il Centro d'Incontro S. Anna di Verbania Pallanza

Ore 19,30: Cena di Fraternità
Ore 21,00: Serata di condivisione e di preghiera



Intervengono:
don Roberto Salsa - Vicario del Verbano
Pastore Jean-Félix Kamba Nzolo - Chiesa Evangelica Metodista
Padre Ilie Muntean - Parrocchia Ortodossa Romena
Abdelhadi Fizazi - Comunità islamica

12/10/2010

Appello della IX Giornata ecumenica del Dialogo cristiano-islamico del 27 ottobre 2010

Amare la Terra e tutti gli esseri viventi!
Testo dell'appello.
«Ecco, al Signore tuo Dio appartengono i cieli, i cieli dei cieli, la terra e quanto essa contiene».(Bibbia Deuteronomio 10,14)

«Certamente appartiene ad Allah tutto ciò che è nei cieli e ciò che è sulla terra. Cosa seguono coloro che invocano consoci all'infuori di Allah? Non inseguono che vane congetture, e non fanno che supposizioni.
Egli ha fatto per voi la notte affinché riposiate e il giorno affinché vi rischiari. In verità in ciò vi sono segni per la gente che ascolta».

(Corano Sura X,66-67)

L’emergenza ambientale è oramai una costante dei nostri tempi. Le catastrofi naturali sono ingigantite dalle responsabilità umane e dai disastri causati dall’uomo e dalle tecnologie che spesso gli stessi uomini che le hanno realizzate non riescono a controllare. La nostra Terra è ferita profondamente e sanguina, come ha scritto recentemente, con riferimento al gravissimo incidente petrolifero del Golfo del Messico, un Capo spirituale cheyenne in un appello a tutte le religioni del mondo alla preghiera per la Terra ferita e per tutti gli esseri viventi che la abitano.
Ma più la situazione diventa grave, più si moltiplicano gli appelli al rispetto dell’ambiente, più acuti e violenti diventano gli atteggiamenti di quanti rifiutano il cambiamento di uno stile di vita irrispettoso della Terra che ci ospita che nessun essere umano ha creato e che nessun essere umano dovrebbe poter impunemente distruggere.
La violenza, come è scritto nel documento finale del Convegno “Chiese strumento di pace?” - svoltosi a Milano il 2 giugno 2010, «è diventata parte del nostro quotidiano e ci siamo abituati a considerarla inevitabile». E le religioni l’hanno spesso giustificata e ancora spesso continuano a farlo.
La produzione di strumenti di morte continua inarrestabile. Neppure la crisi economica ha prodotto alcun taglio nei fondi destinati all’acquisto di armi di distruzione di massa. Mentre non si trovano soldi per i servizi sociali di base, per la scuola, per la sanità, i fondi per la partecipazione alle guerre sono sempre disponibili ed anzi sono aumentati. Pur di non mettere in discussione l’idolo del mercato e del massimo profitto si sceglie di continuare a produrre prodotti che aumentano all’infinto l’inquinamento atmosferico attaccando allo stesso tempo anche i diritti fondamentali della persona umana e le stesse libertà democratiche delle persone che quei prodotti sono chiamati a produrre.
Cristiani e musulmani sono interpellati nel profondo della loro fede da questi che sono i segni dei nostri tempi. Oggi come nel corso della storia dell’umanità in discussione è l’idolatria che si manifesta nel mancato rispetto per la nostra Terra attraverso il perpetrarsi di distruzioni della natura, di guerre devastanti e violenze disumane, di divisione profonda dell’umanità in oppressi e oppressori.
Forze politiche miopi che agitano la paura del diverso e di ciò che non si conosce e che per aumentare questa paura mistificano la realtà con l’uso di menzogne sempre più spudorate, vorrebbero che cristiani e musulmani continuassero a fare guerre fra loro come ai tempi delle Crociate. Si vorrebbe irreggimentare il grande spirito di pace, che pervade queste due grandi religioni della storia dell’umanità, in congreghe religiose di Stato, asservite a logiche politiche che contribuiscano a prolungare all’infinito quello stile di vita insostenibile che sta portando l’umanità sul baratro della propria autodistruzione.
Crediamo invece sia necessario che cristiani e musulmani, insieme a tutte le altre religioni, assumano posizioni e comportamenti all’altezza dei tempi che viviamo e delle sfide che ci pongono i nemici dell’umanità e della sua riconciliazione con l’unico Dio che insieme adoriamo.
Per questo le associazioni cristiane e musulmane che da 9 anni promuovono ed insieme celebrano la giornata del dialogo cristiano-islamico, vogliono mettere al centro del prossimo incontro del 27 ottobre 2010 i temi della salvaguardia del creato, del rispetto e dell’amore per la nostra Terra e per tutto ciò che essa contiene e a cui da vita. E vogliamo farlo nel nome dell’unico Dio che insieme adoriamo e a cui insieme, ognuno per la propria strada, vogliamo ricondurre questa umanità, verso quel Regno di Dio dove non ci saranno più lacrime, né lutto ne lamento ne affanno e dove l’amore trionferà.
Amare la Terra e tutti gli esseri viventi!
Il comitato organizzatore
Roma 22 giugno 2010
N.B. E' possibile aderire all'appello sul sito: www.ildialogo.org