Culti

Omegna - Via F.lli Di Dio 64
Nel Tempio di Omegna, il Culto di Domenica 14 Dicembre, si terrà alle h.11, seguirà un pranzo comunitario

Intra - C.so Mameli 19
Nel Tempio di Intra, il Culto di Domenica 14 non si terrà, ma si terrà nel Tempio di Omegna alle h.11

16/02/2011

17 febbraio: Festa valdese

La sera del 16 febbraio,nelle borgate delle Valli Valdesi si accenderanno i fuochi, i falò di gioia in ricordo della firma delle “Lettere Patenti” con le quali il Re Carlo Alberto concesse (il 17 febbraio 1848), per la prima volta nella storia del Piemonte, i diritti civili alla minoranza protestante valdese e, qualche giorno dopo, anche alla minoranza ebraica.

Con questo atto il Regno del Piemonte poneva fine ad una secolare discriminazione e avviava un processo di modernizzazione che lo poneva al livello degli altri stati europei e alla testa del movimento del Risorgimento italiano.

Celebrare oggi quell'evento non vuol dire solo ricordare un momento del passato, ma soprattutto essere consapevoli che la libertà di coscienza è una delle libertà fondamentali di uno stato democratico come del resto viene anche affermato nella Carta costituzionale della Repubblica Italiana.

La festa, da sempre, non ha un carattere religioso ma civile. Intorno al falò si raduna tutta la popolazione al di là delle differenziazioni politiche, culturali, religiose, per una grande festa popolare.

Impossibile dire quanti saranno i falò che si accenderanno la sera del 16 febbraio sui fianchi delle colline del Pinerolese e sulle pendici dei monti della Val Pellice, della Val Chisone e della Val Germanasca.

«Non si trattava ancora di libertà religiosa ma era un primo passo per far uscire la minoranza evangelica dalla ghettizzazione di fatto nelle cosiddette Valli valdesi: finalmente i valdesi poterono,frequentare l'università e acquistare terreni anche fuori dalle Valli Germanasca, Chisone, Pellice».

14/02/2011

Verbania: Mostra "Evangelici e Risorgimento"

Scelte di fede e di libertà

Il Risorgimento e l’Unità d’Italia come occasione di libera circolazione della Bibbia
Le prime opportunità di una scelta religiosa libera e personale .
I nuovi valdesi, Liberi, Fratelli, metodisti, battisti, luterani, avventisti, pentecostali...
 
Gli eventi del Risorgimento e l’Unità conseguita nel 1861 consentirono la libera circolazione della Bibbia e l’estensione di una certa libertà religiosa in tutta la penisola, rendendo giuridicamente possibile anche in Italia una scelta di fede libera e personale.

In questo volume, i curatori propongono una raccolta di profili di italiani - di condizioni sociali, culturali e lavorative molto diverse - che tra Ottocento e Novecento abbracciarono liberamente e consapevolmente la fede evangelica entrando a far parte delle chiese protestanti: valdesi, liberi, fratelli, metodisti, battisti, luterani, avventisti, pentecostali...
In un’Italia sempre più multiculturale, i loro percorsi di vita si rivelano di grande attualità.
http://www.claudiana.it/

10/02/2011

Testamento biologico. Il "no" dei valdesi e metodisti al ddl Calabrò

Iniziative a Roma, Milano e Bologna nel segno della laicità e dei valori costituzionali

Roma (NEV), 9 febbraio 2011 - A pochi giorni dalla discussione alla Camera sul testamento biologico - il progetto di legge approderà in aula il 21 febbraio - valdesi e metodisti, insieme ad esponenti della società civile e del mondo politico, dicono il loro "no" al ddl Calabrò, organizzando iniziative in diverse città.
Questa sera l'Aula Magna della Facoltà valdese di teologia (via Pietro Cossa 40) ospita il Convegno promosso da MicroMega sul tema: “Chi decide sul fine vita?”. All'incontro, dall'impronta laica, partecipano Daniele Garrone, Ignazio Marino, Stefano Rodotà, Giorgio Parisi, Giovanni Franzoni e Paolo Flores d’Arcais. La data del 9 febbraio non è casuale: è l'anniversario della morte di Eluana Englaro, ma è anche la “Giornata Nazionale degli Stati Vegetativi” istituita dal governo, una decisione ritenuta dagli organizzatori del convegno "moralmente mostruosa", "un'ignominia", perché fa esplicito riferimento alla data della morte di Eluana. Sempre questa sera, e sempre nello stesso spirito improntato dai valori costituzionali, anche l'incontro organizzato dalla "Rete Laica Bologna" che si tiene nella chiesa metodista di via Venezian, dal titolo: "Testamento biologico. Saldi di fine stagione", con interventi - tra gli altri - di Carlo Flamigni del Comitato Nazionale per la Bioetica; Marco Cappato dell'Associazione Luca Coscioni; e il pastore valdese Michel Charbonnier. Venerdì 11 febbraio sarà la volta di Milano, dove, presso la Libreria Claudiana, si terrà una tavola rotonda politica dal titolo: "Eluana, una cittadina diversa dagli altri?". All'incontro, organizzato dalla Chiesa valdese di Milano, interverranno: Benedetto Della Vedova, Lucio Malan e Ivan Scalfarotto. Modererà l'incontro Monica Fabbri, membro della Commissione Bioetica della Tavola Valdese.
Per Luca Savarino, coordinatore della Commissione di Bioetica della Tavola Valdese, quella di Calabrò è una proposta "contro" il testamento biologico, una "finta legge". Lo ha affermato in un'intervista a "L'indro" (http://costruendo.lindro.it) spiegando come secondo quel ddl, già approvato dal Senato, l’alimentazione e l’idratazione artificiale non possono essere oggetto delle dichiarazioni anticipate. "Sarebbe una legge che annuncia la difesa di un principio che successivamente non integra pienamente, e quindi riconoscendolo a metà lo nega completamente. Il principio di autodeterminazione non può limitarsi al principio di informazione e tanto meno alla concessione d’una libertà parziale", ha detto Savarino, che domani sera interverrà su questo tema in un dibattito pubblico nella sala consigliare del Comune di San Mauro (TO).

Testamento biologico. Una legge che non rispetta la libertà dei figli di Dio

di Maria Bonafede, moderatora della Tavola valdese

Il 9 febbraio di due anni fa moriva Eluana Englaro. Tutti ricordiamo quella vicenda, il clamore e le polemiche contro il gesto di amore e di pietà voluto da Beppino Englaro per rispettare la volontà di Eluana. Alla compostezza e alla misura con cui Beppino Englaro ha vissuto quella vicenda, purtroppo non hanno corrisposto atteggiamenti analoghi da parte dei suoi detrattori e dei suoi critici.
Eppure, io sono certa che la vicenda di Eluana ha creato un precedente dal quale non si può tornare indietro nonostante il cattivo gusto e l’inopportunità della decisione del Consiglio dei ministri di indire una "giornata degli stati vegetativi”, nonostante la proposta di legge Calabrò, già approvata dal Senato, che va contro la dignità e la libertà dei cittadini e contro la libertà di coscienza sancita dalla Costituzione.
La perseveranza di Englaro ha creato una coscienza diversa e diffusa che in questi anni ha aperto riflessioni plurali su tante cose.
Si è capito che in tanti casi la morte non è un fatto naturale ma dipende dalla decisione dei medici. La scienza medica rende la vita più lunga ma non sempre migliore. Se quindi non è la “natura” a decidere, chi deve decidere della morte? Il paziente? il medico? la famiglia? la chiesa? La mia risposta è che a decidere può essere solo il paziente. Non si può imporre il proprio punto di vista ad un altro, nessuno lo può fare, né un medico, né un familiare, né una chiesa. Oggi questa semplice realtà, che d’altronde la Costituzione afferma e che per molti era acquisita da sempre, è più diffusa, è diventata patrimonio di tanti.
Non siamo eterni minori che hanno bisogno di essere guidati e presi per mano da qualcuno che pensa di sapere qual è il nostro bene. Siamo donne e uomini adulti, con la schiena diritta. La fatica di vivere, ma anche la bellezza della vita, è che possiamo e dobbiamo prendere decisioni che nessuno può prendere al nostro posto. Questo vale anche per la conclusione della nostra vita. E nel caso non fossimo più in grado di farlo è importante che le persone che ci amano e ci conoscono possano chiedere che sia rispettata la nostra volontà e la nostra visione delle cose.
La chiesa valdese sa da sempre che la vita è un dono che riceviamo da Dio insieme alla libertà e alla responsabilità di farne qualcosa di buono, di metterla al servizio del prossimo, di cercarne il senso insieme agli altri uomini e alle altre donne. Nessuno può frapporsi tra la nostra coscienza e Dio, nessuno può mediare, nessuno ci può togliere il bene prezioso della coscienza individuale e la libertà di decidere e anche eventualmente di sbagliare. Una legge come quella proposta dal ddl Calabrò, che vorrebbe ridurre le persone a minori sotto tutela, è una legge che non rispetta la Costituzione e, ne sono profondamente convinta, nemmeno la libertà dei figli di Dio (nev-notizie evangeliche 06/11).

04/02/2011

Risorgimento e cristiani protestanti

La Chiesa Evangelica Metodista di Omegna in collaborazione con il Comune di Omegna e della Provincia del Verbano Cusio Ossola, in occasione della commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, ha organizzato una mostra ed una conferenza dedicate al tema: “Risorgimento e protestanti”. Un’importante occasione di riflessione su ciò che il processo unitario ha rappresentato per l’Italia. Gli eventi del Risorgimento e l’Unità conseguita nel 1861 consentirono la libera circolazione della Bibbia e l’estensione di una certa libertà religiosa in tutta la penisola, rendendo giuridicamente possibile anche in Italia una scelta di fede libera e personale.

La mostra sarà allestita presso la Biblioteca civica di Omegna da venerdì 11 a mercoledì 23 febbraio. Si trasferirà presso la Biblioteca civica di Verbania da sabato 26 febbraio a sabato 12 marzo.

La conferenza si terrà presso il Forum di Omegna alle ore 21 di giovedì 17 febbraio (ricorrenza annuale del riconoscimento dei diritti civili ai Valdese e agli Ebrei da parte del Re Carlo Albero di Savoia avvenuto il 17 febbraio 1848).

Interviene Giorgio Bouchard, pastore valdese e saggista, ex-Moderatore della Tavola Valdese e ex-Presidente della Federazione delle chiese evangeliche in Italia.

Omegna: Conferenza stampa 150 anniversario dell'Unità d'Italia

AGLI ORGANI DI STAMPA


La Chiesa Evangelica Metodista di Omegna in collaborazione con il Comune di Omegna e della Provincia del VCO, in occasione della commemorazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, organizza una mostra ed una conferenza dedicate al tema: 

“Risorgimento e protestanti”.

Al fine di illustrare le iniziative in programma è indetta una conferenza stampa per il giorno martedì 8 febbraio alle ore 11.30 presso la Sala Giunta del Comune di Omegna sita in P.zza XXIV Aprile, 18. Certi della Vs. presenza, si coglie l’occasione per porgere Distinti Saluti

IL SINDACO
del Comune di Omegna
Antonio Quaretta

Conferenza stampa - Consulta laica del VCO