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lunedì 12 maggio 2014

Omegna. Valdo di Lione e Francesco d'Assisi: due biografie a confronto

di Giampy Castelletti

Venerdì 11 Aprile 2014 organizzato dal Centro evangelico d’Incontro di Omegna, nella sala del Centro, si è svolto un interessante e partecipato incontro-dibattito dal Titolo “Valdo di Lione e Francesco d’Assisi” due biografie a confronto con la radicalità evangelica, relatori Frate Gabriele Trivellin del convento Sant’Antonio di Casale Monferrato e Jean-Félix Kamba Nzolo Pastore delle Chiese Metodiste di Omegna e Intra. 
L’incontro-ha esordito il pastore - serve per riflettere sulle motivazioni che hanno spinto Valdo e Francesco a optare per la povertà evangelica che è un tema che richiama tutti noi cristiani a confrontarci con le implicazioni del Vangelo nella realtà quotidiana, nel confronto che continueremo con la parola del Signore e quindi nel cercare tutti insieme a trovare le vie giuste per dare la testimonianza della vocazione che ci è stata rivolta. L’incontro è iniziato con la visione un filmino sullo stesso tema realizzato, a suo tempo, dalla rubrica televisiva Protestantesimo in occasione dell’elezione di Papa Francesco. Dal confronto tra i nostri due personaggi storici, è emerso che la povertà rappresenta un punto di convergenza: Valdo e Francesco posero all'origine dei loro movimenti il valore della povertà pur seguendo percorsi diversi.
Li accomuna anche il fatto che ambedue erano persone benestanti. Valdo è un uomo molto abile negli affari, ricco commerciante dedito all'usura come prestatore di soldi, possidente di case, terreni, diritti e denaro finché intorno all'anno 1173 vivendo una profonda crisi spirituale si fece tradurre dei testi biblici, dopo di che, dona tutto al popolo i suoi averi e inizia a vivere un’esperienza religiosa incentrata sulla povertà evangelica e sulla missione apostolica, troverà “Fratelli” e “Sorelle”.
Francesco dopo essere stato a contatto con persone malate di lebbra rinnega la vita agiata di mercante e a soli ventiquattro anni decide di dedicarsi a una vita evangelica come fece Cristo, questo dopo aver avuto varie rivelazioni da parte del Signore e fattosi spiegare da un sacerdote punto dopo punto un testo evangelico…, simile a quello che usa Valdo di Lione intorno al 1180.
 Sia Francesco che Valdo iniziano a predicare “la Buona Novella”, nasce così il gruppo dei “Poveri in Spirito” noti anche come “Poveri di Lione” e il gruppo dei “Francescani”. Entrambi sono ideatori di un ritorno alla purezza e alla semplicità dei vangeli; Papa Innocenzo III (dopo un sogno) per motivi di disobbedienza, profitto e guadagno, nel 1184 dichiara Valdo eretico perché il suo sistema riformistico attuato nel predicare l’evangelo non contribuiva a quei programmi di potere della chiesa.
Dopo quanto emerso dal dibattito possiamo dire che Valdo di Lione e Francesco d’Assisi si distinguono per un certo tipo di Obbedienza diversa, per Valdo la chiave di lettura della fedeltà evangelica sta nel rapporto col Vangelo e il Vangelo è tutto, mentre per Francesco, il contesto di rapporto col Vangelo è la Chiesa e nella Chiesa che Cristo è presente, invece per Valdo, Cristo è presente nel Vangelo. E’ stata una bella serata di ascolto e di confronto vissuta in amicizia con la parte cattolica presente all’incontro.