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domenica 7 maggio 2017

Sermone sul testo biblico di 1° Giovanni 5,1-3 tenuto Domenica 7 Maggio 2017 nel Tempio Metodista di Intra dal C.P.L. Giampaolo Castelletti

1° Giovanni 5:1-3

1 Se credete che Gesù è il Cristo, Figlio di Dio e nostro Salvatore, allora siete diventati figli di Dio. E chi ama un padre, ama anche i suoi figli. 2 Perciò, se amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti, amiamo anche i figli di Dio. 3 Amare Dio significa osservare i suoi comandamenti, che non sono gravosi. 

Il modo in cui consideriamo una situazione può cambiare drasticamente il nostro modo di vivere.
Si può considerare una cura medica come qualcosa di molto pesante da dover subire, oppure, si può percepire la stessa cura come un'immensa benedizione, che può aiutare a guarire.
Si possono considerare i doveri nei vari rapporti della vita come un duro peso da portare, oppure, come un modo in cui possiamo rispecchiare il nostro Salvatore e Signore Gesù Cristo.
Oggi considereremo come i comandamenti di Dio sono molto importanti per la nostra vita futura come è scritto in 1Giovanni 5:3, è scritto: “Perché questo è l'amore di Dio: che osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.”
Inizierò con un esempio.                                      
Vi ricordate della donna peccatrice che era entrata in casa di Simone il fariseo per ungere i piedi di Gesù con un olio costoso, e di come poi li ha bagnati con le sue lacrime e li ha asciugati con i suoi capelli?
Quanto era gravoso per lei spendere così tanti soldi per comprare quell'olio costoso?
Quanto era gravoso per lei entrare umilmente in quella casa passando davanti a tutti quegli ospiti ricolmi di sguardi di disprezzo verso di lei?
Quanto era gravoso per lei mettersi umilmente ai piedi di Gesù?
La risposta a tutte queste domande è che per lei, tutto quello che ha fatto, non era qualcosa di gravoso perché non pensava minimamente al costo.             
Lei aveva un desiderio solo: quello di lodare Colui che l'aveva perdonata.
Similmente, quando il nostro desiderio più profondo è che Dio sia lodato e quando riconosciamo il grande amore di Dio per noi e come ogni suo comandamento è un aspetto della sua saggezza eterna e che l’ubbizienza ad ogni comandamento porta lode a Dio e porta beneficio a noi, allora, i suoi comandamenti non ci saranno gravosi e sarà una gioia ubbidire ad ogni comandamento.
Al contrario, ogni volta che un comandamento ci sembra gravoso, probabilmente stiamo guardando al comandamento in sé e non al fatto che porta lode al nostro misericordioso Dio e un beneficio a noi.
Farò un esempio per far comprendere meglio questo principio: “pensate ad un padre che sta trascurando molto i propri figli, in quanto, per lui investire molto tempo con i figli sembra una cosa molto gravosa, perché non è la sua passione. La sua passione è correre in bicicletta e quindi dedica molto tempo ad allenarsi. I suoi amici di chiesa lo esortano a dedicare più tempo ai figli, pertanto, a tal riguardo, se si sente colpevole, cercherà di passare più tempo con i propri figli, ma finché quel padre, non riconoscerà il privilegio e il ruolo di essere padre, gli sarà pesante dedicare del tempo e allevare nella via del Signore i suoi figli, se invece si appassiona e comprende bene qual’è il suo ruolo e quanto esso sia un privilegio, quel genitore sarà diligente e si impegnerà con gioia a portarlo a termine.                              
Similmente, se una moglie non comprende che il suo ruolo è di essere un aiuto per suo marito, spesso avrà dei conflitti con lui e le sarà difficile appoggiare suo marito, se invece capisce che appoggiare suo marito è il suo ruolo di moglie e capisce che è una benedizione perché è stabilito da Dio, allora, appoggiare suo marito sarà il suo obiettivo di ogni giorno, e non sarà più per lei una cosa pesante e gravosa.
Quindi, è fondamentale per noi credenti che comprendiamo qual’è il nostro ruolo principale mentre siamo su questa terra. Se non comprendiamo bene questo nostro ruolo, ci sarà difficile adempierlo …ma se lo comprendiamo bene …allora …potremo vivere come vuole Dio e avere gioia nell'ubbidienza e avere un desiderio profondo, che è quello di far conoscere la salvezza di Dio ad altri.
Questo dovrebbe essere lo scopo principale della nostra vita e la nostra passione.
Per aiutarci a capire come vedere questo scopo principale in rapporto con tutte le altre responsabilità che abbiamo nella vita, consideriamo la vita di un pilota di F1 durante un campionato del mondo, il suo scopo principale deve essere quello di vincere le gare per il suo Team, tutto quello che fa, deve promuovere quell’obbiettivo, nel modo di avere una dieta equilibrata, provvedere alla sua forma fisica, collaudare la macchina per renderla migliore e vincente, però …in tutto quello che fa, deve mettere al 1° posto nei suoi pensieri che deve vincere le gare per il suo Team, questo deve essere il suo scopo principale.
Similmente, noi dovremmo avere come scopo principale della nostra vita il desiderio di far conoscere la salvezza eterna che ha riservato per tutta l’umanità Dio tramite la Sua Parola con i suoi Comandamenti e far conoscere Cristo Gesù, questo è il traguardo che dobbiamo raggiungere.
Gesù mentre era sulla terra, mirava a far conoscere la Parola di Dio ad altri e far conoscere che Egli è il Cristo. Per esempio, quando Lazzaro morì, e Gesù lo risuscitò, notiamo che lo scopo di Gesù nel risuscitare Lazzaro fu di far conoscere alle persone che Egli era il Messia, mandato da Dio.
Anche noi, come Gesù, possiamo far conoscere il contenuto della Parola di Dio compreso i suoi comandamenti a tutti coloro che vengono in contatto con noi nella nostra vita, a motivo che, il piano di Dio per tutti coloro che seguono ed ubbidiscono ai suoi comandamenti è quello di essere “una luce per tutti” come descritto nel Vangelo di Matteo 5, 14a e 16 che abbiamo letto e che vi rileggo: “14a voi siete la luce del mondo 16 Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinchè vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli”.
Questo brano menziona “vedano le vostre buone opere”. Quali sono queste “buone opere”?
Le buone opere, hanno a che vedere con il nostro comportamento quotidiano, il quale tramite il nostro modo di vivere e il nostro modo di parlare, dobbiamo dimostrare che stiamo seguendo i comandamenti di Dio e stiamo rispecchiando la santità di Gesù, questo nostro modo di vivere sarà visibile nel modo in cui alleviamo i nostri figli, il modo e come ci comportiamo quando siamo alla guida di un mezzo di trasporto, come parliamo e come ci comportiamo in casa, come ci comportiamo e parliamo con i nostri superiori e colleghi sul lavoro, come ci comportiamo e parliamo con i nostri vicini di casa e con tutti coloro che incontriamo nella nostra vita di tutti i giorni: “Supermercato, Bar, Dentista, Meccanico, Parrucchiera o Barbiere e quant’altro”; riassumendo, il nostro incarico è di far conoscere a più donne/uomini possibili attraverso il nostro comportamento e con spiegazioni orali il messaggio contenuto nell’Evangelo come ci ha ripetutamente comandato Gesù, infatti, questo comandamento di far conoscere e vivere l’Evangelo viene chiamato il “Grande Mandato”, perché è il comandamento principale che Gesù ha lasciato alla chiesa …e adempierlo …significa “portare gloria a Dio”.
Sarebbe giusto chiedersi cosa c'entra il comandamento di far conoscere il messaggio del Vangelo con tutti gli altri comandamenti, ebbene, la Bibbia contiene comandamenti che riguardano ogni aspetto della vita. Ci sono comandamenti che parlano della santità di Dio e cristo Gesù che dobbiamo rispecchiare in ogni aspetto della vita.
Ci sono comandamenti che riguardano i nostri ruoli in famiglia, ci sono comandamenti che riguardano il nostro modo di lavorare, come ci comportiamo con i non credenti, come essere buoni cittadini. Ci sono comandamenti che ci insegnano come affrontare le sofferenze e come dobbiamo vivere questo nostro cammino cristiano.
Mi spiego meglio: è come se stessimo affrontando un lungo viaggio a piedi che dura anni, dove è importante che un credente si comporti in modo da rispecchiare la santità di Dio. Non dovrebbe rubare del cibo mentre viaggia. Non dovrebbe frodare altri viaggiatori. Dovrebbe essere pronto ad aiutare coloro che hanno bisogno di aiuto. Dovrebbe curare i suoi figli durante il cammino. Dovrebbe ringraziare Dio per tutto quello che ha giorno dopo giorno. Non dovrebbe lamentarsi se capita una giornata calda o una giornata di pioggia, tutto questo fa parte di fare tutto nel nome di Gesù Cristo.                                                                                                                          
Chiaramente, come un pilota di F1 deve fare tante cose per poter essere pronto per portare gloria al suo Team, tipo: “collaudare i nuovi componemti per la macchina, mangiare e dormire bene per avere le forze per correre ed arrivare al traguardo”, similmente, per noi cristiani, proclamare Cristo Gesù è il nostro traguardo.
Ci sono vari aspetti di far conoscere Cristo, parlare a tu per tu è fondamentale, però, è anche importante avere degli incontri pubblici, in quella circostanza, sarà utile avere a disposizione una Sala dove poter proclamare Cristo, come sarà utile avere la letteratura giusta per lo scopo di far conoscere a chi interviene cosa il Signore vuole da noi per concederci la vittoria definitiva “sul male”.

Quindi, proclamare tutto questo non deve essere solo un nostro dovere, ma deve essere soprattutto il nostro desiderio!

Però, troppo spesso, non abbiamo questo desiderio. Cosa dobbiamo fare per avere questo desiderio?
Per chi ama Dio, i suoi comandamenti non hanno l'effetto di un peso gravoso da cui uno resta oppresso, il cristiano ne comprende la giustizia, la santità, l'utilità, la bellezza, il fine buono, ne vede o ne intuisce le conseguenze benefiche, i comandamenti di Dio gli son dolci al cuore come il miele al palato e trova gioia nell'osservarli, perciò, sarà grande il desiderio del cristiano di far conoscere la gloria di Dio e Cristo Gesù ad altri, così anche noi per questo motivo dobbiamo essere strumenti nell'opera eterna di far conoscere il messaggio contenuto nella Parola di Dio e i suoi comandamenti al più grande numero di donne/uomini possibili e far capire che, il frutto del nostro impegno per loro …porta alla loro salvezza e che questo beneficio durerà in eterno, per cui …tutto quello che stiamo facendo o tutto quello che faremo per far conoscere la Parola di Dio, i Suoi Comandamenti, e far conoscere Cristo Gesù, porterà gloria al nostro Dio che ci ha salvati dalle tenebre …e ci permetterà, se avremo ubbidito ai Suoi Comandamenti di farci dire da Suo Figlio Cristo Gesù, quando saremo al suo cospetto: “Bene, buono e fedele servo, entra nella gioia del tuo Signore!”.  
Viviamo per far conoscere i Comandamenti del nostro Signore agli altri, Comandamenti che non sono gravosi!
AMEN


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